A. Leone cacciata dalla Partita del Cuore perchè donna. L’invito dell’ASD Quartograd

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“Questa sera su Canale 5, rete ammiraglia Mediaset, andrà in onda la Partita del Cuore. A sfidarsi a scopo umanitario saranno la Nazionale Cantanti e i Campioni per la Ricerca. Purtroppo però l’evento benefico, si è macchiato nella giornata di ieri di uno spiacevolissimo episodio che vede come protagonista Aurora Leone, attrice e comica casertana, una delle punte di diamante della crew dei ‘The Jackal’. Aurora convocata insieme a Ciro Priello per essere parte integrante della squadra è stata allontanata-a quanto pare-dal direttore generale della Nazionale Italiana Cantanti, Gianluca Pecchini, mentre era a cena al tavolo con il resto del gruppo: “Ti devi alzare perché le donne non possono stare al tavolo delle squadre”. Queste sarebbero state le parole del Pecchini.

Sui social in queste ore è rimbalzata la notizia e i messaggi di solidarietà nei confronti di Aurora si sono susseguiti in maniera copiosa. All’insegna della lotta per la parità dei generi e dell’uguaglianza sociale, è la Lettera pubblica ad Aurora Leone, scritta a più mani dalla squadra di calcio a 5 femminile ASD Quartograd: “Uno dei motivi per cui abbiamo istituito una squadra di calcio a cinque femminile nella nostra realtà di calcio popolare, è quello di aver voluto mandare un segnale forte, un grido controcorrente nella dimensione calcistica ormai intrisa di logiche sessiste che non ci rispecchiano. Le discriminazioni in ambito sportivo nei confronti delle donne sono all’ordine del giorno: quello che è successo ieri a te, Aurora, ha dell’assurdo. Nonostante l’importanza dell’evento con finalità benefiche e solidali della Partita del Cuore, Pecchini, direttore generale della nazionale cantanti, non ha avuto nessuno scrupolo nel dire che, nonostante fossi stata convocata per la partita, non avresti potuto partecipare in quanto donna. Le parole sono medievali, come tutti i commenti maschilisti che ogni giorno le atlete di ogni sport devono subire: sappiamo bene che la lotta contro il sessismo è viva e lo sport è una delle strade per combatterla, per noi e per le generazioni che verranno. Tutto quello che ascoltano e guardano i bambini e le bambine di oggi attraverso i mass media, può minare il loro percorso di sviluppo culturale individuale: dobbiamo andare contro i processi di normalizzazione di questi eventi sessisti, noi cerchiamo di farlo attraverso la nostra realtà di calcio femminile. L’episodio di ieri, come altri a cui abbiamo già assistito, ci riguarda tutti e tutte. Come società sportiva ASD Quartograd esprimiamo la nostra più profonda solidarietà, intendiamo mandare un segnale forte invitando pubblicamente te e tutto il team the JackaL per un quadrangolare misto da giocare qui a casa nostra, devolvendo le quote di partecipazione in beneficenza. Saremo felici di ospitarvi e di definire il tutto insieme. Per uno sport e un mondo migliore.”