AMBC Mondragone Bene Comune: “Alla ricerca della mensa scolastica perduta”

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Di seguito, il testo del comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune, giunto in redazione: ‘Iniziamo con una utile segnalazione. A fine febbraio scadrà il termine per i progetti per creare nuovi posti negli asili. E sì, perché il PNRR non si ferma al “solito stantio Palazzo Ducale” oppure alla “solita stantia porzione di palazzo comprata dagli eredi Tarcagnota”.

Nel PNRR c’è tanto, per esempio, per la scuola. Qui il quadro completo offerto dall’ Anci con una ricognizione delle principali linee di intervento, con scadenze e aggiornamenti sullo stato di attuazione. Ha destato particolare clamore il nostro ultimo comunicato dal titolo “Erode è tra noi”. A dimostrazione che perdere soldi pubblici, soprattutto se destinati ai più piccoli, è diffusamente inaccettabile. Anche se a denunciarlo è l’AMBC. Qualcuno però ha storto il naso per il titolo scelto. Quello denunciato l’altro giorno è soltanto l’ultimo episodio di insensibilità nei confronti della nostra infanzia da parte dell’Amministrazione Pacifico. Prendiamo il caso della refezione scolastica (che -per la verità- anche nei trascorsi anni dell’Amministrazione Pacifico è stata attraversata da contenziosi e da pasticci amministrativi e burocratici).

Siamo all’ennesima proroga e, intanto, a fine gennaio 2022 della mensa scolastica non c’è traccia alcuna. E mentre in tantissimi comuni-anche del casertano- la mensa scolastica è partita da tempo (in molti comuni è partita quasi contemporaneamente all’inizio dell’anno scolastico), da noi senza motivo alcuno non si riesce a farla decollare. Il pasto a scuola – come è ormai noto a tutti- ha una funzione educativa, relazionale e sociale. La mensa scolastica nata tanti anni fa come tutela sociale, anche per garantire alle bambine e ai bambini più poveri un adeguato pasto, oggi ha assunto una valenza diversa, culturale e psicologica. Anche se negli ultimi anni le povertà sono in costante aumento, così come in aumento sono i minori in sovrappeso o obesi.


Fornire a scuola un pasto adeguato e magari parlare di cosa e come si mangia (o di come non sprecare il cibo) rappresenta quindi un processo educativo estremamente importante, nonché uno strumento fondamentale per incentivare il tempo pieno e contrastare la dispersione scolastica. E senza dimenticare che da qualche anno possono essere portate in detrazione tutte le spese riferite alla mensa scolastica, a dimostrazione dell’importanza che va assumendo un servizio che dovrebbe diventare- a nostro modesto avviso- essenziale (attualmente resta un servizio a domanda individuale). Un servizio educativo che Pacifico & Co hanno deciso però di negare alle nostre bambine e ai nostri bambini. E pensare che da qualche anno per un’alimentazione più sana dei ragazzi si va facendo strada la “mensa biologica” https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12466, Le mense scolastiche biologiche sono state previste infatti dal decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, che ha anche istituito un fondo ad hoc per le stesse. Fondo diviso annualmente tra le regioni sulla base del numero dei beneficiari delle mense biologiche attivate (oltre ad una piccola percentuale destinata alla promozione). E sapete quanto ha ricevuto la regione Campania nel 2021? Miseri 4.141,32 € per i pasti di mensa biologica attivati soltanto a Bucciano e a Limatola. Ultima come sempre. A differenza, per esempio, dell’Emilia-Romagna che ha ricevuto ben 1.282.426,24 € (è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale del 2 settembre 2021 e registrato alla Corte dei Conti lo scorso luglio il decreto MIPAAF di riparto per il 2021 del fondo mense biologiche che riporta l’elenco dei Comuni beneficiari delle risorse). E negli anni precedenti la regione Campania era andata addirittura peggio! Capite, cari concittadini, perché quando ci riferiamo a questo Sindaco, a qualche Consigliere regionale o al “Sommo Governatore” ci viene in mente il riferimento di Papa Francesco ad “Erode”? Ma per tantissimi genitori, per le famiglie, gli insegnanti, gli educatori e per l’intera Comunità mondragonese, tutto si accetta. Abbiamo completamente perso la capacità di indignarci!’.