AMBC: “Sul bonus spesa Pacifico & Co continuano a fare il gioco delle tre carte”

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Di seguito, il testo del comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune: “Dopo qualche giorno dalla nostra denuncia sui soldi dei cittadini ricevuti dal Governo e trattenuti nella casse comunali inviata ai Ministri dell’Interno e dell’Economia e Finanze, al Prefetto di Caserta e alla Procura della Corte dei conti, la Giunta Pacifico è corsa (maldestramente) ai ripari e con la delibera n. 93 del 6 dicembre ha stabilito alcuni criteri per l’erogazione dei buoni spesa (una delibera pasticciata e con criteri- come al solito- sbagliati).

Nella delibera, in premessa, si fa riferimento “all’articolo 53 del dl n. 73 del 25 maggio 2021, c.d. Sostegni Bis, finalizzato a costituire un Fondo di 500 milioni di euro per l’anno 2021 tale da consentire ai Comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, nonché di sostegno alle famiglie che versano in stato di bisogno per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche” e si richiama la deliberazione della Giunta comunale n. 85 del 28.10.2021 con la quale “è stato destinato a bonus una tantum l’importo di € 244.545,39 di contributi statali”, stabilendo di “destinare l’intero importo di € 244.545,39 per l’erogazione di Buoni Spesa alle famiglie in difficoltà da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari”. La misura (art. 53 del D.L. n. 73/2021, c.d. decreto Sostegni-bis), che la delibera di Pacifico & Co cita, ha previsto- come l’AMBC aveva per tempo comunicato alla città- uno stanziamento di 500 milioni di €, maggiore rispetto ai 400 milioni del 2020, per permettere di sostenere le necessità primarie delle famiglie in difficoltà, non solo per ciò che riguarda le spese alimentari, ma anche per quelle relative ad affitti e utenze. 

Dando ai Comuni la facoltà di includere anche quelle relative alla Tari per le utenze domestiche. Qui: i numeri Comune per Comune. Mondragone ha avuto -come si può agevolmente verificare nell’elenco allegato- la bellezza di 694.545 €. Una cifra significativa per cercare di aiutare le tante povertà che avanzano in città, povertà certificate- come segnalammo già a suo tempo- proprio dai criteri che questa volta hanno determinato il riparto tra i Comuni, con l’inserimento della quota di contributo in proporzione della distanza dei redditi medi IRPEF. Mondragone in proporzione alla popolazione residente ha ricevuto € 121.878, mentre in proporzione della distanza dai redditi medi IRPEF ha ricevuto ben 572.667 €. 

A dimostrazione ancora una volta- amaramente- dell’enorme povertà della nostra città (al netto di evasioni ed elusioni, che comunque non ci facciamo mai mancare). Se questi sono i numeri -e sono inconfutabilmente questi- e se il comune di Mondragone ha ricevuto dal Governo fondi per € 694.545,39 e la delibera della Giunta Pacifico considera (e con colpevole ritardo) soltanto € 244.545,39, che fine hanno fatto (o dovranno fare) la bellezza di 450 mila €? E perché non sono stati ancora utilizzati per misure urgenti di solidarietà alimentare e di sostegno alle famiglie per il pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche, così come stabilito dall’art. 53 del dl n. 73 del 25 maggio 2021, c.d. “Sostegni Bis”? L’AMBC domattina invierà per pec la delibera della Giunta Pacifico ai Ministri dell’Interno e dell’Economia e Finanza, al Prefetto di Caserta e alla Procura della Corte dei conti, denunciando (quale appendice della precedente segnalazione) che non si sa -almeno fino ad oggi- che fine abbiano fatto ben 450 mila € dei 694.545,39 € che il Governo ha inviato esclusivamente per solidarietà alimentare e per il sostegno alle famiglie (oltre ai residui dei precedenti fondi per il bonus spesa, mai rendicontati e ai fondi ricevuti per le minori entrate TARI, anch’essi mai considerati ai fini della riduzione della tassa per il 2021).


Ricordiamo ancora una volta che il decreto parla di “misure urgenti”. Dovremmo essere tutti stanchi di questo andazzo vergognoso, della scarsa trasparenza che accompagna l’azione di questa amministrazione e del “gioco delle tre carte” che da tanto tempo qualcuno sta portando avanti sul bilancio fallito del comune di Mondragone (ma il Sindaco, gli Assessori, i Consiglieri comunali- abusivamente delegati o meno- e anche la Segretaria comunale conoscono queste cifre o a loro vengono riportati altri dati?). Speriamo che la stanchezza si trasformi -prima o poi- in lotta per il cambiamento, per cercare di metterci finalmente e definitivamente alle spalle l’incapacità, l’approssimazione e l’arroganza dell’Amministrazione Zannini-Pacifico”.