Assegno temporaneo figli minori: indicazioni INPS e importanti delucidazioni

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Riceviamo e pubblichiamo dall’ottimo CAF Patronato Omnibus Multiservice di Caserta: “A seguito del Messaggio n. 3100 del 15 settembre 2021 e considerata la prossima scadenza fissata al 31 ottobre p.v. per poter richiedere l’Assegno temporaneo con effetto retroattivo dal 1° luglio 2021, è importante precisare che ai sensi dell’articolo 1, Decreto Legge n. 79/2021, l’Assegno Temporaneo per figli minori, spetta ai nuclei che “non abbiano diritto all’assegno al nucleo familiare (ANF) di cui all’articolo 2 del decreto‐legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153”. E’ utile riepilogare le categorie di soggetti che, in presenza dei requisiti normativamente previsti, possono beneficiare dell’ANF:

  • lavoratori dipendenti e titolari di prestazioni pensionistiche da lavoro dipendente;
  • lavoratori iscritti alla Gestione separata;
  • lavoratori agricoli;
  • lavoratori domestici e domestici somministrati;
  • lavoratori di ditte cessate, fallite e inadempienti;
  • lavoratori in aspettativa sindacale;
  • lavoratori marittimi;
  • lavoratori titolari di prestazioni sostitutive della retribuzione, quali i titolari di NASpI o
  • disoccupazione agricola, titolari di trattamenti di integrazione salariale, IMA (messaggio Hermes
  • 833/2021);
  • lavoratori assistiti da assicurazione TBC.

L’Assegno Temporaneo è una prestazione “residuale” che può essere riconosciuta, per i figli a carico minori di 18 anni, nei casi in cui, come detto sopra, non sussista il diritto all’ANF, ovvero:

  • ai nuclei familiari di lavoratori autonomi;
  • ai nuclei familiari di soggetti richiedenti in stato di inoccupazione;
  • a coloro che beneficiano degli assegni familiari di cui al D.P.R. 30 maggio 1955, n. 797 (coltivatori diretti, coloni, mezzadri e titolari di pensione da lavoro autonomo);
  • ai nuclei che non beneficiano dell’assegno per il nucleo familiare (ANF) di cui al decreto‐legge n. 69 del 1988, in assenza di uno o più requisiti di legge (solo in caso di reiezione della domanda di ANF).

Pertanto nei casi, ad esempio, di nuclei familiari in cui sia presente un lavoratore dipendente ma il reddito da lavoro dipendente non raggiunga il requisito del 70% del totale del reddito familiare, è necessario e fondamentale presentare una domanda ANF per lavoratori dipendenti al fine di ottenerne la reiezione da parte dell’INPS e poter quindi procedere con la richiesta di Assegno temporaneo“.