Assegno unico universale, cos’è e chi può farne richiesta

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Ottima la segnalazione inviataci dall’eccellente CAF Patronato Omnibus Multiservice di Caserta:

‘L’ASSEGNO UNICO UNIVERSALE
Cos’è?
L’Assegno unico per i figli è una forma universale di sostegno e valorizzazione della famiglia che ha come obiettivo quello di sostituire gran parte delle misure ad oggi esistenti, tra cui gli assegni al nucleo familiare e le detrazioni IRPEF per figli a carico. L’intento alla base dell’approvazione di questo sostegno è quello di riorganizzare e potenziare tutte le misure a favore dei nuclei familiari.

Requisiti
L’Assegno unico per i figli dovrebbe essere rivolto a:
 lavoratori dipendenti;
 lavoratori autonomi;
 liberi professionisti;
 incapienti;
 figli maggiorenni.
Mentre la prima categoria di lavoratori era già compresa tra quelle che potevano beneficiare delle detrazioni IRPEF e degli Assegni al nucleo familiare, per le altre figure si tratta di un vero e proprio nuovo strumento di sostegno al reddito. Per poter fruire di questo ausilio il lavoratore dovrà:
 essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’UE in possesso di diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero essere cittadino di uno Stato extra UE in possesso del permesso per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno annuale;
 essere soggetto a tassazione in Italia;
 avere la residenza in Italia per tutta la durata del beneficio;
 avere dei figli a carico di età inferiore ai 21 anni (l’assegno è riconosciuto a decorrere dal settimo mese di gravidanza);
 essere residente in Italia per almeno due anni, non necessariamente continuativi, o essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di durata minima biennale.
Un’adeguata precisazione deve essere effettuata per i figli maggiorenni, per i quali è possibile beneficiare di tale misura di sostegno soltanto se gli stessi soddisfano alternativamente una delle seguenti condizioni:
 frequentazione di un percorso di formazione scolastica o professionale;
 frequentazione di un corso di laurea;
 essere in tirocinio;
 essere impiegato in un’attività lavorativa con reddito limitato;
 essere in disoccupazione;
 svolgere servizio civile universale.
ISEE, sì o no?
L’ISEE è necessario per garantire un importo di beneficio congruo con la condizione economica del nucleo familiare che richiede l’Assegno Unico.

BONUS FISCALI 2021: LA GUIDA PRATICA

Importo Assegno unico per i figli. L’Assegno Unico per i figli si basa sul principio universalistico ed è attribuito a tutti i nuclei familiari con figli a carico in modo progressivo e graduale. Si sostanzia in una quota fissa e universale e una quota variabile. Mentre la quota fissa spetterà a tutta la platea di beneficiari senza variazione in base al valore dell’ISEE, la quota variabile subisce delle modifiche in base a vari fattori:
 valore attestazione ISEE;
 presenza di figli minorenni;
 presenza di figli disabili.
Modalità di erogazione
L’importo riconosciuto potrà essere erogato tramite la corresponsione diretta di una somma di denaro o mediante il riconoscimento di un credito d’imposta da utilizzare in compensazione dei debiti. Una particolare forma di erogazione viene poi prevista nel caso di presenza di figli maggiorenni fino ai 21 anni. In questo caso sarà possibile far corrispondere il bonus spettante direttamente al figlio, qualora quest’ultimo ne faccia richiesta.
Da quando sarà possibile beneficiarne?
Sarà possibile beneficiare dell’Assegno Unico per i figli dal 1° gennaio 2022. Da luglio però è stata attivata una “misura
ponte” chiamata Assegno Unico Temporaneo per i figli volto ad anticipare quanto previsto per determinate categorie di
soggetti’.