CE. Marino: “Nella prossima giunta l’assessorato alla Transizione Ecologica”

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Di seguito la nota stampa del Sindaco di Caserta, Carlo Marino: ‘Sarà costituito nella prossima giunta l’assessorato alla Transizione Ecologica, questa l’intenzione del sindaco Carlo Marino che illustra l’importanza della proposta. “La grande sfida che intendiamo affrontare è quella di pensare al modello di green deal da sviluppare in città. Il recovery plan, dove una delle missioni è lo sviluppo del green deal, e la nuova programmazione europea 2021-2027, ci chiedono di realizzare una migliore qualità di vita. Voler realizzare la svolta green significa ragionare della città a 360 gradi. La svolta green significa portare la città verso un modello di mobilità sostenibile.

Lo stiamo già facendo con il Pums: accogliamo i modelli virtuosi della collaborazione con il terzo settore integrando, al ragionamento complessivo, il piedibus, così come favoriamo l’installazione di stazioni di ricarica per le vetture elettriche, puntiamo a realizzare più ciclabili, ragioniamo di trasporto pubblico a idrogeno. Svolta green significa anche più verde: incentivare la riforestazione delle nostre colline, progettare le foreste urbane e la cintura ‘verde’, piantumare nuovo verde delle nostre piazze e strade.

Dovremo incentivare la raccolta differenziata e completare la necessaria impiantistica di cui bisogna discutere con i cittadini la nuova localizzazione, e c’è il mio impegno a farlo. Compito dell’amministrazione sarà anche quello di introdurre agevolazioni fiscali e tributarie per le attività produttive che si convertono a modelli di sviluppo sostenibili. Con le nuove indicazioni europee, quindi, anche il verde e lo sviluppo sostenibile sono al centro dell’agenda delle amministrazioni pubbliche. Per questo è necessario costituire un assessorato alla Transizione Ecologica: con questo forte segnale amministrativo e politico intendiamo diventare la prima città campana a costruire la transizione ecologica come occasione di sviluppo per essere più competitivi, sia in termini di vivibilità che di opportunità economiche”.’