Covid, De Luca: “Frontiere chiuse? Ci arriviamo in ritardo”

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Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, fa il punto della situazione su Covid19, variante Omicron e frontiere del Paese: “In Italia avremmo dovuto chiudere le frontiere già da un mese. Avremmo dovuto farlo quando abbiamo registrato, prima, l’esplosione di contagi in Bulgaria e in Romania, poi, le chiusure in Austria, Germania, Belgio, Olanda. Non abbiamo fatto niente. E questo, per opportunismo politico ma anche a causa di una maggioranza in cui sono presenti forze irresponsabili. Mi riferisco alla Lega e, fuori dalla maggioranza, a Fratelli d’Italia che hanno alimentato in questi mesi la protesta dei no vax fermandosi solo quando hanno visto la paralisi del commercio nei centri storici e il fiorire di disdette di pacchetti turistici.

Per mesi, questi irresponsabili hanno lavorato per la diffusione del contagio e solo adesso si sono resi conto che siamo arrivati alla quarta ondata.Serve un’attività di monitoraggio rigoroso a Capodichino, e dappertutto, ma soprattutto serve un piano di controlli da parte delle forze dell’ordine. Considero inaccettabili le motivazioni date dal ministro dell’interno. Nessuno pretende la militarizzazione del territorio.

Due pattuglie sul lungomare a fare lavoro di richiamo ai ragazzi senza mascherina o qualche verbale nelle sere della movida basterebbero a dare un esempio.Il problema non è la carenza di personale (siamo il paese che ha il numero di agenti di polizia più alto d’Europa in rapporto alla popolazione), il problema è la volontà politica: essere rigorosi e fare sul serio per salvare l’economia e la salute dei cittadini oppure far finta, come di solito si fa in Italia. Approviamo i decreti governativi, approviamo le ordinanze della Regione ma nessuno si interessa di far eseguire tali prescrizioni. L’augurio è che almeno di fronte alla penetrazione ormai scontata della variante Omicron ci si decida in Italia a fare le persone serie”.