Esce in libreria Metanapoli, un viaggio affascinante e ricco di sorprese

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Riceviamo e pubblichiamo: ‘È appena uscito in libreria il volume Metanapoli edito dalle edizioni Dante & Descartes di Napoli (pp.175 Euro 15,00) di Michele Iovino, autore non napoletano ma che ha vissuto lungamente in questa città. Un racconto in parte autobiografico del periodo che va dalla metà degli anni Novanta al Duemila ma che è anche molto di più: un reportage sulla vita culturale della città, un “catalogo” di personaggi noti e meno noti che rendono Napoli un luogo unico al mondo, inimitabile.

L’autore ci presenta, quasi in sezione, l’accadere di eventi culturali, della Storia e dell’Arte ( cinema, teatro, vernissages di mostre d’arte, musica, etc.) ma nello stesso tempo è anche il corpo a corpo con la città, il perdersi tra i Monumenti e Vicoli, l’osservare e partecipare alla vita di Personaggi reali e non virtuali, appunto l’andare oltre del titolo. Michele Iovino coniuga la propria professione medica con quella di osservatore, narratore, amante dell’Arte e della Bellezza che trova in Napoli il proprio luogo ideale. Quasi una simbiosi, una eterna lotta tra il sublime e il degrado. Nello stesso tempo l’Autore, mentre riflette su se stesso, si interroga sul ruolo della Scrittura e della Letteratura, su quello dell’Arte, dell’Inespresso, dell’inevaso. Una miriade di personaggi che in quel periodo sono passati da Napoli (artisti, musicisti, registi) con cui l’Autore viene in contatto. Impossibile anche solo citarne alcuni. “Non è, il mio, un canto di Sirena liquefacente agli orecchi tappati del prode Ulisse, ma il rimorso dell’eroe Acheo, incarnazione dell’Eterno Vagare e dell’Eterno Ritorno, che si ferma a guardare Partenope e i suoi figuranti, orfani e inconsapevoli figli di Nessuno”.


“La Città è una Rete che cambia continuamente riflessi e colori Sotto la luce del giorno e della notte che attraversa i suoi magli multiformi fatti di tenui incroci e nodi intricati, interrotti da rapidi squarci e sarciture. La Città non sembra coperta da una rete. È essa stessa una Rete!’.