In TV ‘Meraviglie’ con Alberto Angela. Anche Ercolano nell’ultima puntata

107

Ieri sera, in onda su Rai 1, l’ultima puntata di ‘Meraviglie’. Alberto Angela, con un lungo post su facebook, ha voluto anticipare gli ultimi contenuti della trasmissione, non mancando di ringranziare l’altissimo numero di telespettatori: “

Carissimi,siamo giunti all’ultima puntata di questa stagione di Meraviglie che, anche per le difficoltà logistiche nel realizzare le riprese a causa della pandemia, è stata inevitabilmente una edizione per noi speciale. E spero tanto che lo sia stata anche per voi. Proprio questa difficoltà nel realizzare il nostro lavoro in questa edizione ci ha spinto a riflettere su quanto sia fragile il nostro Pianeta e il mondo dell’uomo. Da tanto, troppo tempo, il nostro sviluppo non è più in linea con gli equilibri e le risorse della Natura, come abbiamo ampiamente illustrato in una recente puntata di Ulisse. Se ne parla troppo poco e comunque mai abbastanza. Ignorare quanto siamo fragili e quanto dipendiamo dall’ambiente (e non viceversa) è il più grave errore che si possa commettere. È bastato ad esempio un virus, un essere minuscolo, a mettere per anni in crisi i presupposti stessi della nostra esistenza e del nostro modo di vivere. Meraviglie si è occupata quest’anno, come pure nelle scorse stagioni, non solo del nostro patrimonio artistico, storico e culturale, ma anche delle immense bellezze naturali di cui l’Italia può farsi vanto. Non si tratta di due ambiti separati che nulla hanno a che vedere l’uno con l’altro. Sono, anzi, due elementi congiunti, due facce della stessa medaglia. Siamo così sicuri che, senza le condizioni naturali presenti nel nostro Paese, saremmo stati in grado di esprimere tanto genio, tanta bellezza, tanta storia? Io credo proprio di no: noi, oggi, siamo gli eredi di tutto questo meraviglioso passato e siamo diretti responsabili nel trasferirlo, nelle migliori condizioni possibili, alle generazioni future. Perché, partendo da tanta bellezza, siano in grado, anche loro, di proteggerla, di tutelarla e di crearne dell’altra.Abbiamo questa responsabilità: è solo attraverso il completo rispetto del patrimonio ambientale in cui sono vissuti i nostri antenati, e dal quale dipendiamo noi oggi, che tutto questo in Italia e altrove continuerà ad esistere. Difendere l’ambiente significa non solo decidere di sopravvivere in futuro, ma anche difendere il passato con le nostre radici e la nostra cultura, senza le quali perdiamo la nostra identità presente. Conoscere quello che stiamo affrontando, arginare il cambiamento climatico è un nostro preciso dovere, in Italia come nel mondo intero.Se guardo avanti vedo che i giovanissimi sono più pronti degli adulti a questa battaglia: osservano il passato nel modo più giusto, imparando dagli errori e cercando di trovare soluzioni differenti. Guardare alla storia significa analizzare i comportamenti di chi ci ha preceduto, far tesoro del buono che ci è stato tramandato e denunciare invece gli errori, modificando i comportamenti sbagliati.Ecco, mi auguro che, anche attraverso il contributo che Meraviglie ha dato a renderci consapevoli della bellezza che ci circonda, riusciremo a trovare la strada giusta per garantire un futuro più sostenibile all’Italia e al resto del mondo.

È come se il nostro passato aiutasse il nostro futuro. Nell’ultima puntata di questa edizione di Meraviglie partiremo da Padova da uno dei luoghi simbolo della città: Palazzo della Ragione, un gioiello dell’arte e dell’architettura medievale. Visiteremo poi la Basilica di Sant’Antonio, con le sue inconfondibili cupole in stile bizantino, le sette statue bronzee opera di Donatello che ne decorano il grande altare centrale e la Cappella degli Scrovegni, affrescata da Giotto e di recente inserita nell’elenco dei siti patrimonio mondiale dell’umanità. Visiteremo poi l’Università di Padova, con il Teatro Anatomico, Palazzo Bo e l’orto botanico, realizzato in epoca rinascimentale e che, a distanza di secoli, costituisce ancora un importante centro di studio e ricerca. La famosa campionessa di nuoto Novella Calligaris, originaria di Padova, ci racconterà aspetti nascosti della vita nella sua città.Ci sposteremo poi tra le meraviglie del Miglio d’Oro, nel Golfo di Napoli. Ad Ercolano vedremo Villa Campolieto, della quale l’attore e regista Lello Arena ci racconterà alcuni aneddoti. Si tratta di uno degli esempi più rappresentativi delle magnifiche ville vesuviane edificate in questa zona nel corso del Settecento. Ci dedicheremo poi alla visita del teatro romano, scoperto proprio ad inizio Settecento e alla città romana di Ercolano. Ultima tappa di questo viaggio nelle meraviglie del Miglio d’Oro, è il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, dove sono conservati alcuni dei reperti più belli legati alla storia della ferrovia italiana.Concluderemo il nostro viaggio in Umbria, una terra in cui la natura asseconda l’arte con un paesaggio che è già capolavoro. Partiremo dalla Cattedrale di Spoleto e dagli stupendi affreschi di Filippo Lippi. La notte spoletina ci farà incontrare Uto Ughi, con il quale viaggeremo sugli incanti senza confini della musica. A Todi visiteremo la piazza Del Popolo in cui regna una perfetta armonia tra palazzi laici e religiosi e scopriremo dall’alto la chiesa di Santa Maria della Consolazione.

Infine, a Spello percorreremo le mura romane con la monumentale bellezza della Porta Venere e poi la Cappella Baglioni, affrescata dal Pinturicchio nel 1501 nella chiesa di Santa Maria Maggiore. Vi aspetto questa sera alle 21.25 su RaiUno per l’ultima puntata di questa stagione di Meraviglie. Un abbraccio a tutti voi. Alberto (Photo credit Barbara Ledda).