Marcianise. Varco via Duomo, disabile bloccato dai Vigili. Velardi: “chiedo scusa”

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“Chiedo scusa qui, pubblicamente, a quel cittadino di Marcianise che ieri sera, domenica, intorno alle 21, è stato bloccato al varco di via Duomo dove era attiva l’isola pedonale e non ha potuto proseguire con la sua autovettura.-il Sindaco di Marcianise, Antonello Velardi, con una nota facebook spiega cosa è successo ad un concittadino diversamente abile-E’ un cittadino con gravi disabilità, era diretto sul sagrato del duomo per andare in chiesa e rendere omaggio al Crocifisso. I vigili urbani l’hanno bloccato e non c’è stato verso di proseguire, pur avendo lui mostrato il tesserino per disabili.Non ne svelo l’identità, ed è il minimo; ma si tratta di una persona molto nota a Marcianise dove tutti conoscono la sua storia, i suoi dolori. Non era, per capirci, un finto disabile né un signore semplicemente claudicante. Stasera il cittadino è venuto in Comune a raccontarmi la storia: sono rimasto di sasso, dispiaciutissimo. Gli ho chiesto personalmente scusa. Domattina scriverò al comandante della Municipale perché sia fatta piena luce sull’episodio e, se qualcuno ha sbagliato, deve pagare.Non sono un vigile urbano, non conosco le norme, non sono un burocrate cavilloso; ma ciò che è accaduto ieri sera mi indigna. Mi sono sentito piccolo piccolo stasera davanti a questo mio concittadino mentre mi diceva: “Non chiedo niente, vorrei solo un po’ di rispetto”. Non ce la faceva, eppure è voluto venire fino al Comune: mi veniva da piangere.C’è molta strada ancora da fare per ridare la giusta, sacrosanta, doverosa dignità ai disabili. Mi risuonano nella mente le parole di Luca Pancalli, il presidente della Federazione paralimpica al termine delle recenti Olimpiadi in cui hanno gareggiato i disabili e ho ancora davanti agli occhi le immagini di quegli straordinari campioni di vita e di sport. “Non cerchiamo le medaglie, vogliamo solo che sia riconosciuta la nostra dignità ogni giorno, nella vita di ogni giorno”, ha detto Pancalli.Non con le chiacchiere, con i fatti. Chiedo ancora scusa”.