N. Caputo: “Vinitaly, la prima volta da Assessore all’Agricoltura, una grande emozione”

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Un Giorno al Vinitaly, la prima volta da Assessore all’Agricoltura, una grande emozione.-così, l’Assessore all’Agricoltura della Regione Campania, Nicola Caputo in una nota, che prosegue-Un Vinitaly insolito, un Vinitaly “special-edition”realizzato in un periodo diverso dal solito, e che ha molto il sapore di una rivincita, dopo i i due anni di pandemia. Vinitaly Special Edition segna la ripartenza di un settore nevralgico per l’economia, un grande segnale di speranza per l’Italia. La Regione Campania è presente con l’eccellenza della propria produzione vitivinicola. La Campania del vino è presente a Verona, al Vinitaly Special Edition, con molte aziende, ben 27 delle quali riunite nella collettiva organizzata dalla Regione. Alcune aziende sono grandi ed altre piccole, alcune sono storiche, nel settore vino da generazioni, ed altre più recenti, ma tutte hanno qualcosa in comune: le donne e gli uomini che le rappresentano hanno fierezza nello sguardo e nell’anima tanta forza e voglia di crescere. Sono riuscito ad incontrarle quasi tutte, per condividere storie, raccogliere idee e proposte, e per degustare gli apprezzatissimi vini. Il vino è parte della mia storia di famiglia, e so bene quanta fatica, quanta passione e quanto studio ci sono dietro ogni bottiglia.Ogni produttore, una storia. Storie che ognuno di loro racconta con tanta passione. Ci si potrebbe scrivere un libro ( e forse lo farò …) per descrivere le esperienze di vita dei produttori campani, dove l’amore per la terra si fonde e si confonde con il vino.Ho rappresentato la Regione Campania all’inaugurazione di questa edizione del Vinitaly,alla presenza del Ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, e del presidente della Regione Veneto, Luca Zaia Interessante è stata la presentazione di Nomisma-UniCredit AGRI4indexTM illustrata da CarloPadoan: dati ed informazioni utilissime per la predisposizione di un Piano strategico della filiera vitivinicola campana e per il suo adeguato posizionamento competitivo cui stiamo lavorando con il supporto di importanti “wine opininion leaders”.

Allo stand della Coldiretti mi sono intrattenuto con il Ministro Stefano Patuanelli, con il Presidente Prandini, con Salvatore Loffreda con il quale mi sono complimentato per la grande attenzione prestata all’uva nello stand istituzionale. È la prima volta che il Vinitaly si tiene in periodo di vendemmia ed ho molto apprezzato l’esposizione di tutte le varietà di uva. VeryGoodCon il Ministro Patuanelli ho fatto un giro negli stand della Regione Campania, emozionante è stata la visita allo Stand Caputo1890 in veste Istituzionale di Assessore all’Agricoltura della Regione Campania. Ho abbracciato mio fratello Mario e ci siamo ricordati dei tempi passati e di quanto Zicorrà era fiero della visita al proprio stand dell’assessore all’agricoltura della propria Regione, una visita che quasi pretendeva per proporre il suo CaputoBrut. Ho partecipato a 38 edizioni del Vinitaly, ho rivisto tanti amici, conosco tutto e tutti, so cosa si prova, conosco le speranze che ogni imprenditore ripone in questa che non è solo una fiera, è un luogo di passione dove ogni azienda, con orgoglio, si confronta con il mondo intero con la convinzione che il proprio vino è il più buono o comunque quello più particolare. Dal Vinitaly ogni anno si torna accresciuti, dal giorno successivo alla fiera tutte le aziende si proiettano all’edizione successiva per fare meglio facendo tesoro delle esperienze passate.

Ho voluto visitare tratti gli stand delle aziende vitivinicole campane. Ho trovato, come al solito, tanta qualità e consapevolezza della nostre grandi potenzialità. Tante storie di eccellenza, ma anche passione e solidarietà come la splendida idea di produrre un’etichetta disegnata da una bambina autistica. Qualità, sostenibilità e solidarietà vanno di pari passo per l’azienda San Salvatore 1988, del vulcanico e appassionato Peppino Pagano che con il suo Quattro Cuori, si è aggiudicato il premio per il Progetto Solidale nella guida Vini d’Italia 2022. Ho incontrato Mariapina Fontana dell’azienda Tenuta Fontana, che mi ha raccontato dei vini di Pietrelcina, che recano in etichetta i numeri delle stanze di Padre Pio. Ho incontrato Nicola Venditti (Masseria Venditti) che mi ha offerto il suo pluripremiato “Assenza – Barbetta”, in onore del nonno. C’erano poi Peppe Loffa di Peppe Buio Winery di Paternopoli, Vincenzo Di Meo de La Sibilla, nei Campi Fegrei, terra di mito e di leggende; il mitico Domitio Pigna con Antonio Iuliano per la più grande Cantina campana La Guardiense, una delle più grandi cooperative agricole d’Italia. Con Alessandra Aita (azienda Aita) ho degustato l’Igp Colli di Salerno, un’ottima falanghina. Quante donne ci sono nella nostra viticoltura, che forse è anche per questo così tenace e così affascinante. Marica e Francesca delle Cantine Buonanno, hanno solo 27 e 25 anni, ma conducono con competenza e grande passione la loro azienda.Ancora, con la collettiva regionale c’erano Antonio Cefalo de I Capitani; Daniela Mastroberardino di Terredora con la quale ci siamo ricordasti delle prime edizioni del Vinitaly quando della Campania partecipavano una decina di aziende; l’azienda Giuseppe Filadoro di Lapìo; Adolfo Scuotto dell’azienda Tenuta Scuotto; Mara Portolano dell’azienda MarioPortolano; Mariaconcetta di Crateca, di Ischia; Francesco Acampora de Il Cortiglio Maria Teresa De Gennaro dell’azienda RossoVermiglio; LucaSavoia dell’azienda Il Poggio; Giuseppe Ceparano di Vitis Aurunca, azienda che ha dato ai suoi vini i nomi delle donne di famiglia; Michele Simone dell’azienda Scompiglio. E ancora, l’amico Andrea Ferraioli di cantine Marisa Cuomo, non potevo non assaggiare il suo FiordUva, ormai divenuto uno dei vini ambasciatori del Made in Campania, Luigi Alfano dell’omonima azienda; Daniela Martone di Casaledel700; AntonioCaputo e la sua famiglia dell’azienda Enodelta; Giuseppe Tizzano della Cantina Tizzano; Michele Di Gregorio di Tenuta Cavalier Pepe; Antonio Monaco di Bosco de Medici e Massimo Setaro delle Cantine Setaro. Sono stato da Ilaria Petitto dell’azienda vinicola Donna Chiara, da Giorgio Vergona delle Cantine Ocone e da Francesco Boglione di TralciIrpini. Abbiamo organizzzato master-class con top buyer esteri provenienti da 35 Paesi. Insomma Vinitaly Special Edition ha riconciliato e messo insieme tutti i principali protagonisti del settore permettendo di scoprire, in un’unica esperienza, tutto lo scenario del mercato vitivinicolo italiano.Ci siamo! Torna la vita.La ripresa delle fiere in presenza, come questa di Verona, si traduce nel recupero, dopo gli stop imposti dalla pandemia, di importanti opportunità commerciali a livello internazionale per le aziende del nostro territorio. Gli spumanti e i vini campani sono una miniera di cultura, tradizioni antiche, aromi e sapori tipici, e qui a Verona si stanno facendo onore contribuendo alla rinascita della community del vino e al successo del Made in Italy nelle relazioni commerciali internazionali. Ne ho parlato con Luca Gardini e Ciro Invernizzi due importanti Campania Winelovers con i quali ci vedremo prossimamente per discutere del posizionamento dei vini Campani.

Ringrazio Luciano DAponte Vivienne Buonocore Arcangelo Scherillo e Nicola Fontana della Regione Campania e l’Associazione Sommelier per la perfetta collaborazione.Torno in Regione, anche io accresciuto dell’esperienza vissuta al Vinitaly, da oggi ci mettiamo al lavoro per la prossima edizione di Aprile”.