‘Progetto Piedimonte’. Individuazione scrutatori per sorteggio: scelta di trasparenza

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Piedimonte Matese. Riceviamo e pubblichiamo: ‘Con una nota protocollata l’otto settembre scorso e rivolta alla Commissaria straordinaria, Dott.ssa VICARI, la nostra lista-Progetto Piedimonte-aveva chiesto che l’individuazione degli scrutatori impegnati nei seggi elettorali il 3 e 4 ottobre prossimi avvenisse tramite sorteggio e non per designazione. La stessa richiesta è stata ripetuta ieri, 9 settembre, dalla nostra delegata nel corso della riunione pubblica della commissione elettorale. Siamo soddisfatti che, nonostante qualche componente della commissione avesse chiesto il contrario arrivando in riunione con un elenco già definito, la Commissaria abbia optato per il criterio del sorteggio. La ringraziamo. UNA SCELTA DI TRASPARENZA E DI RISPETTO DEI CITTADINI.’

Palese, la piccola seppur importante conquista ottenuta dalla lista ‘Progetto Piedimonte’. Questo il comunicato giunto ieri in redazione, relativo alla formulata richiesta di procedere alla individuazione degli scrutatori per le prossime elezioni, per sorteggio e non per designazione: ‘Si va verso le comunali. Anche il Comune di Piedimonte Matese si prepara per l’intensa tornata elettorale prevista per il mese di ottobre. Intanto la lista Progetto Piedimonte ha fatto richiesta ufficiale per l’individuazione degli scrutatori dall’Albo Unico mediante sorteggio: “Il sottoscritto Costantino Leuci, candidato sindaco alle elezioni comunali del 3 e 4 ottobre, unitamente ai candidati Consiglieri comunali della lista a lui collegata “Progetto Piedimonte”, avendo appreso che è prevista per domani, 9 settembre, una riunione della Commissione elettorale al fine di procedere alla individuazione degli scrutatori da assegnare alle sezioni elettorali, chiede che tale individuazione segua il criterio del sorteggio da tenersi in pubblica adunanza. Tale procedura è l’unica che possa garantire, a nostro giudizio, la piena trasparenza e il rispetto di tutti i cittadini. Scegliere invece il criterio della nomina da parte della Commissione, pur ammesso dalla normativa, significherebbe introdurre un evitabile margine di discrezionalità”.’