SNLS. Il Sindaco: “PISCINA COMUNALE, NIENTE TUFFI NEL VUOTO”

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“A proposito della piscina comunale di San Nicola la Strada circola una bizzarra polemica, all’attenzione del Consiglio comunale e rimbalzata sui social, sul perché la struttura resti tuttora chiusa.-lo scrive in una nota, il primo cittadino di San Nicola La Strada, Vito Marotta, che prosegue-In prima battuta, la reazione spontanea è quella di liquidarla come una polemica infondata, persino inopportuna di fronte ai problemi e ai disagi che il covid ci costringe ad affrontare ogni giorno.Però sulla piscina comunale abbiamo speso tanti sforzi, e ci siamo impegnati in un lungo e difficile percorso di recupero. Abbiamo anche ricevuto in cambio tante soddisfazioni, la struttura rimessa in funzione ha offerto ai nostri concittadini un eccellente ed apprezzato servizio, fino a quando l’epidemia ne ha purtroppo imposto la chiusura. E allora, forse, vale la pena andare a guardare da vicino i veri problemi che stiamo affrontando.Cominciamo dai lavori: dopo l’indagine tecnica che ha certificato l’esistenza di infiltrazioni d’acqua al di sotto della “vasca grande” abbiamo indetto la gara e affidato l’appalto. Le riparazioni sono state effettuate in larga parte nel periodo in cui l’impianto sarebbe in ogni caso rimasto chiuso a causa delle misure sull’emergenza.

Chi si sente tormentato dai dubbi può rasserenarsi: i lavori sono giunti felicemente a termine e l’impianto è in perfette condizioni.Allora perché non riapre? Mi aspetto che gli esponenti di una forza politica di rilievo nazionale conoscano bene i decreti e le misure anti-Covid in vigore, e abbiano letto la lunga lista di prescrizioni obbligatorie per gli impianti sportivi e in particolare le piscine. Non farò l’elenco di tutti gli adempimenti richiesti per riorganizzare le attività, limitare gli ingressi in base agli spazi disponibili, ridurre il numero di operatori per area, tracciare l’accesso alle strutture, sanificare i locali… e mi fermo qui per non annoiare. Mi limiterò a indicarne le conseguenze, che avrete già indovinato: meno introiti, più spese.

Nel settore, per dirla con le parole di Marco Tornatore dell’EAA – European Aquatic Association, sono a rischio “… oltre 1.050 società di gestione – 2.000 famiglie – private di lavoro e decenni di investimenti, il 34% delle imprese della filiera condannato a morire per mancati crediti riscossi e per perdite insostenibili…” (Happy Aquatics & Wellness, n. 3/2021).Ecco cosa sta facendo l’Amministrazione comunale. Ci stiamo confrontando con la società affidataria per concordare un percorso che, nel rispetto pieno e convinto delle norme di sicurezza, riesca a garantire un servizio di alta qualità come quello offerto prima della chiusura e a rispettare la compatibilità economica della gestione. Aprire la piscina senza queste garanzie sarebbe veramente fare un tuffo nel vuoto: stiamo chiedendo al gestore un nuovo e rinnovato impegno e stiamo programmando un ulteriore sforzo in capo all’Ente, impegnandoci a fare la nostra parte, per salvaguardare e valorizzare ancora di più questa grande risorsa per i sannicolesi.Se tutto ciò si debba considerare una “perdita di tempo”, lo lascio giudicare a voi”.