SNLS. Riapre Museo civiltà contadina, gran successo per la conferenza del prof Di Lorenzo

127

San Nicola La Strada ha un museo tutto suo e tutto da scoprire. E’ il Museo della civiltà contadina, sito in pieno centro, a pochi passi dalla Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Una vera e propria piccola perla, scrigno prezioso, contenitore di tradizioni e storie umane da ammirare ed apprendere, che oggi 23 ottobre 2021 riapre al pubblico in maniera organizzata e sistematica. All’iniziativa, organizzata dal Professore Pietro Di Lorenzo, hanno preso parte, diversi cittadini incuriositi ed alcune classi dell’Istituto tecnico/settore Turismo Lener di Marcianise. Anche noi di Casertanews24, abbiamo colto l’occasione per dare uno sguardo compiaciuto al Museo. Raccolti nel Salone Borbonico di San Nicola La Strada, vi sono oggetti storici che hanno fatto parte della della vita quotidiana delle generazioni passate della comunità sannicolese. Si può ammirare oltre ad una densa carrellata di strumenti agricoli risalenti anche alla seconda metà del 1800, una ricostruzione storica dettagliata di un’abitazione del passato dei nostri ‘antenati compaesani’.

Ad aprire la conferenza vera e propria, tenuta magistralmente dal professore Pietro Di Lorenzo, docente di Fisica al Liceo Diaz di Caserta e tra le altre cose, curatore scientifico dal 2003 del Museo Michelangelo di Caserta e del NeMuSS, il discorso dell’Assessore alla Cultura di San Nicola La Strada, Alessia Tiscione: “Grazie a tutti per essere intervenuti, grazie a questo folto gruppo di giovani qui presente, ringrazio l’associazione il Filo di Arianna sempre presente e attiva sul territorio e i giornalisti in sala. Noi stiamo tentando di raprire il Museo dando delle aperture un po’ lente con l’intento ovviamente di riuscire a garantire nel futuro immediato un’apertura fissa con degli orari settimanali. Per noi queste sono delle prove, prove che diverranno a breve appuntamenti stabili, perchè abbiamo la necessità di mettere in piedi un piano stabile di attività museali. Probabilmente a fine mese partiranno delle mostre, dei concerti. Stiamo quindi cercando di abituare i nostri cocittadini e non solo, ad entrare in un museo. Abituiamo la cittadinananza al museo.

E’ un richiamo alle nostre tradizioni più antiche, magari di esperienze che non abbiamo nemmeno vissuto in prima persona ma che abbiamo potuto apprezzare nelle parole e nei ricordi dei nostri nonni”.