Vaccini. Le fake news più diffuse smentite una per una dal Ministero della Salute

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“Bufale e disinformazione sono molto pericolose quando riguardano la salute e spesso non è facile distinguerle tra milioni di informazioni. In queste pagine facciamo chiarezza sulle fake news più diffuse, smentendole alla luce delle evidenze disponibili.-Tutte le informazioni sono verificate dagli esperti del ministero della Salute e/o dell’Istituto superiore di sanità e sono basate su evidenze scientifiche, normative, documentazioni nazionali e internazionali disponibili alla data di pubblicazione di ogni notizia.-

I vaccini non sono sicuri quindi è meglio non farli…FALSO!

La sicurezza dei vaccini è dimostrata da milioni di dosi somministrate, dalla costante attività di sorveglianza dei possibili eventi avversi e dagli studi di sicurezza che vengono effettuati sia prima dell’autorizzazione che dopo l’immissione in commercio di ogni vaccino. Gli effetti collaterali gravi da vaccino hanno una frequenza estremamente più bassa di quelli delle malattie da cui proteggono.

I vaccini fanno venire le malattie autoimmuni perché indeboliscono il sistema immunitario...FALSO!

La capacità di rispondere agli antigeni si sviluppa prima ancora della nascita e il sistema immunitario di un neonato è perfettamente capace di rispondere ogni giorno a migliaia di antigeni, molti di più di quelli contenuti nei vaccini.

I vaccini impegnano troppo il sistema immunitario, molto meglio prendersi le malattie che vaccinarsi…FALSO!

Ammalarsi di malattie che sarebbero prevenibili con il vaccino impegna il sistema immunitario molto di più di quanto accadrebbe sottoponendosi alla vaccinazione. Inoltre, nella composizione dei vaccini attuali gli antigeni presenti sono molti meno rispetto a quelli che venivano somministrati trenta anni fa.

Il morbillo non è una malattia pericolosa quindi è inutile vaccinarsi…FALSO!

Il morbillo può essere causa di gravi complicanze e danneggiare temporaneamente le difese immunitarie. Tutto ciò può essere prevenuto dal vaccino.

Esistono dei test che possono predire gli effetti collaterali dei vaccini…FALSO!

Non esistono attualmente test in grado di predire gli effetti collaterali dei vaccini.

Vaccinarsi contro Morbillo, Parotite e Rosolia (MPR) fa venire l’autismo…FALSO!

Dai numerosi studi effettuati non emerge alcuna correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo. Lo studio che riportava il legame è stato dimostrato fraudolento e l’autore è stato radiato dall’albo dei medici del Regno Unito.

I vaccini sono pieni di metalli e altre sostanze pericolose come mercurio, formaldeide, alluminio…FALSO!

I vaccini commercializzati in Europa non contengono, ormai da diversi anni, derivati del mercurio, di cui peraltro non è mai stata dimostrata la pericolosità nelle quantità e nelle forme contenute nei vaccini. Le quantità di formaldeide, alluminio e altre sostanze sono minime e tali da non causare alcun danno alla salute.

L’influenza non è una malattia seria quindi non ho bisogno del vaccino…FALSO!

L’influenza è una malattia respiratoria che può manifestarsi in forme di diversa gravità che, in alcuni casi, possono comportare il ricovero in ospedale e anche la morte.  I sintomi tipici dell’influenza sono: insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari. Mal di testa, brividi, perdita di appetito, affaticamento, mal di gola sono, invece, sintomi comuni. Possono verificarsi anche nausea, vomito e diarrea, specialmente nei bambini. Alcune fasce di popolazione, come i bambini piccoli e gli anziani, possono essere più a rischio di gravi complicanze influenzali, come polmoniti e peggioramento delle condizioni di base.

Il vaccino antinfluenzale può causare malattie croniche o la sindrome di Guillain Barrè…FALSO!

I vaccini antinfluenzali hanno un buon livello di sicurezza. Negli ultimi quarant’anni decine di milioni di italiani sono stati vaccinati in sicurezza e sono state condotte ricerche approfondite a sostegno della sicurezza dei vaccini antinfluenzali. I dati attuali indicano che i vaccini antinfluenzali non inducono nelle persone vaccinate alcuna malattia cronica, così come non ne aggravano il decorso quando queste sono preesistenti alla vaccinazione. I casi di sindrome di Guillain Barrè (GBS) possono manifestarsi comunemente in seguito ad un’infezione gastrointestinale o ad un’infezione respiratoria acuta, tra cui l’influenza, per cui la vaccinazione antinfluenzale può effettivamente ridurre il complessivo rischio di GBS, prevenendo l’influenza. I dati sull’associazione tra GBS e vaccinazione antinfluenzale stagionale sono variabili e incoerenti in tutte le stagioni influenzali. Se c’è un aumento del rischio di GBS dopo la vaccinazione antinfluenzale, questo è basso, nell’ordine di uno o due casi di GBS aggiuntivi per milione di dosi di vaccino antinfluenzale somministrati. Alla luce delle evidenze disponibili l’immunizzazione annuale con il vaccino influenzale è un’importante pratica di sanità pubblica che deve proseguire ed essere incoraggiata per prevenire la morbosità e la mortalità correlate a questa importante malattia…”